CASE STUDY GARE DE MONS

Descrizione del progetto

Progettata dall’Archistar ed ingegnere ispano-svizzero Santiago Calatrava su incarico della SNCB (Società Nazionale delle Ferrovie Belghe), la nuova stazione ferroviaria di Mons in Belgio è concepita come un ponte sinuoso che attraversa e sormonta le banchine e i binari ferroviari per unire il centro storico della città a sud con il quartiere residenziale in espansione a nord. La sua forma è al tempo stesso monumentale e fluida, un’espressione scultorea del movimento che richiama il ritmo del viaggio, dove architettura e ingegneria si incontrano per dare un volto nuovo alla mobilità cittadina.

Si tratta di un’infrastruttura attentamente progettata per essere un vero e proprio hub multimodale, che si distingue per l’integrazione delle linee ferroviarie con autobus, taxi e veicoli privati, grazie a due grandi parcheggi sotterranei, e svariate piste ciclabili che garantiscono un facile collegamento con gli ingressi della stazione.

Ma l’imponente edificio ferroviario non è solo uno snodo di traffico importante: è una stazione-galleria con una passerella larga 15 metri e alta 16 metri, illuminata da luce naturale grazie ai numerosi lucernari, e al cui interno trovano spazio un asilo nido, svariati servizi al cittadino, numerosi locali ed esercizi commerciali per cittadini e viaggiatori di passaggio.

 

Esigenza

Come per altri suoi progetti, anche a Mons Calatrava con quest’opera urbana concepita come una scultura ha sfidato geometrie complesse e ricercate e ciò ha richiesto alle aziende fornitrici in fase esecutiva un grado di progettazione tecnica molto approfondito.

Tra gli obiettivi del progetto quello di garantire ai passeggeri un accesso agli spazi della stazione assolutamente libero e comodo, senza barriera alcuna agli spostamenti. Di qui la necessità del nostro cliente Cimolai Architectural, azienda friulana specializzata in facciate strutturali ed involucri architettonici complessi, di includere nella fornitura anche porte automatiche sagomate curve che potessero rispondere alle esigenze funzionali, integrandosi però al contempo in modo impeccabile al progetto architettonico di Calatrava ricco di linee sinuose, archi ed elementi architettonici curvi.

Porta di accesso alla stazione ferroviaria di Mons 

Vista sulla galleria interna con le campate in cui sono inserite le attività commerciali con le porte manuali a battente di Dolmen Porte Automatiche

Soluzioni

L’incarico che ci è stato affidato prevedeva la fornitura e posa di 2 ingressi automatici principali alla stazione, versante nord e versante sud, voluti con design a battente curvo e composti ognuno da 3 porte automatiche (una centrale a battente doppia anta e due laterali ad una singola anta battente). Inoltre, ci siamo occupati anche della fornitura di 27 porte manuali a due ante battenti curve installate lungo la galleria composta da singole campate con negozi, bar, biglietterie e altre strutture di servizio.

Porta manuale curva installata in un esercizio commerciale all'interno della stzione di Mons

Apertura della porta automatica a battente curva della Dolmen

I materiali a vista delle porte sono tutti in alluminio e per gli accessori delle porte di accesso dall’esterno anche in acciaio inox. Leghe e trattamenti di finitura sono stati effettuati rispettando i requisiti di corrosività ambientale C3H, ossia per ambienti urbani con modesti livelli di inquinamento acido e bassa salinità.

Progettazione custom

Dal punto di vista costruttivo, la forma curva delle porte è ciò che rende questo progetto davvero particolare e che ha richiesto una serie di accortezze in fase di progettazione. I nostri progettisti hanno realizzato un progetto 3D nativo con un grado di dettaglio e approfondimento eccezionale. La curvatura delle ante ha implicato un importante ragionamento concettuale geometrico di partenza: lo studio non si è basato sul sistema di riferimento cartesiano con dimensioni lineari (altezza x larghezza x profondità), ma trattandosi di porte curve, tutto è stato studiato sulla base della curvatura, facendo ricorso al sistema di riferimento polare (altezza x angolo x raggio). Tutte le dimensioni sono state parametrizzate con variabili che cambiavano a cascata e questo ha permesso di rendere più prevedibile il risultato finale, riducendo a zero la possibilità di errore in fase di progettazione e disegno.

Un tecnico Dolmen mentre posa l'azionatore TORMAX iMotion 1401 che movimenta le porte automatiche curve degli ingressi     Progetto 3D delle porte automatiche curve installate presso la stazione ferroviaria di Monsa in Belgio

Per garantire un’integrazione perfetta al design generale, in corrispondenza degli ingressi automatici sono stati installati azionatori TORMAX 1401, ossia chiudiporta interrati con perno pivot altamente performanti incassati nel pavimento, quindi assolutamente invisibili: questo per evitare il ricorso ad antiestetici chiudiporta classici a vista. Grazie al motore sincrono AC senza spazzole e alle caratteristiche della tecnologia iMotion® con comando intelligente a microprocessore, l’azionatore risulta particolarmente silenzioso, stabile anche in caso di vento forte e potente: questo azionatore è infatti in grado di movimentare ante fino a 450 kg di peso.

Anche il posizionamento degli accessori ha richiesto uno studio approfondito, soprattutto considerando l’aspetto della sicurezza: per il corretto posizionamento dei sensori su questo tipo di porte a forma curva i tecnici disegnatori hanno effettuato delle proiezioni del campo di copertura del laser nello spazio antistante le porte.

Questo per garantire la totale sicurezza a tutti i 57.000 utenti che attraversano gli ingressi automatici della stazione di Mons ogni settimana.

In questo video pubblicato dalla società SNCB in occasione dell’inaugurazione si mostrano le fasi di realizzazione della nuova Gare de Mons e l’opera terminata in cui sono visibili le porte installate da Dolmen Porte Automatiche.

 

APPROFONDIMENTO: al seguente link trovi un focus sulla progettazione con un video dedicato: https://www.portedolmen.it/news/progettazione-non-lasciamo-nulla-al-caso/